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18 Luglio 2026 da GianlucaFalletta.com

O Código Troll: l’esperienza immersiva di DXZ360 tra tecnologia, fantasy e storytelling

O Código Troll: l’esperienza immersiva di DXZ360 tra tecnologia, fantasy e storytelling
18 Luglio 2026 da GianlucaFalletta.com

Immaginare di attraversare una porta e ritrovarsi catapultati dentro una leggenda è uno dei sogni che accomunano chiunque sia cresciuto leggendo fantasy, giocando ai videogiochi di ruolo o divorando romanzi popolati da creature leggendarie. Da sempre la cultura nerd vive di mondi paralleli, portali segreti e antiche profezie, ma raramente capita di poter smettere di osservare una storia per iniziare a farne parte. È proprio questa l’ambizione di O Código Troll, la nuova esperienza immersiva firmata DXZ360, aperta dal 19 luglio al 30 settembre 2026 presso lo Shopping Parque Dom Pedro di Campinas, in Brasile. Più che una mostra, più che un percorso scenografico, siamo davanti a una vera avventura interattiva costruita come un gigantesco racconto fantasy in cui ogni visitatore diventa protagonista.

L’idea nasce dalla direzione creativa di Gianluca Falletta, che ha immaginato un universo capace di fondere storytelling, tecnologie interattive, scenografia, gameplay e coinvolgimento emotivo in un’unica esperienza narrativa. Chi conosce il mondo dei parchi tematici e dell’intrattenimento immersivo sa bene quanto sia difficile mantenere credibile un mondo fantastico dall’inizio alla fine del percorso. Qui tutto sembra progettato per evitare quella sensazione di “effetto speciale fine a sé stesso” che spesso accompagna molte produzioni contemporanee. Ogni scelta creativa esiste perché racconta qualcosa, perché accompagna il visitatore lungo una missione e perché contribuisce a costruire un universo coerente.

Per gli appassionati di fantasy il concetto richiama inevitabilmente le grandi avventure dei giochi di ruolo, dove la storia non procede soltanto attraverso i dialoghi, ma grazie alle decisioni del giocatore. Pensate alla sensazione di esplorazione di The Legend of Zelda, all’atmosfera mistica di Skyrim o alla costruzione mitologica che ha reso immortali tanti classici del fantasy moderno. O Código Troll sembra raccogliere quella stessa filosofia, trasportandola nel mondo reale attraverso ambientazioni fisiche, personaggi monumentali e una narrosa continua che accompagna ogni passo.

Il punto di partenza dell’avventura è una domanda semplice ma potentissima: cosa succederebbe se il pubblico smettesse di osservare una storia e iniziasse a viverla? È questa la filosofia creativa che guida da tempo DXZ360 nello sviluppo delle proprie produzioni internazionali. L’obiettivo non consiste nel realizzare una successione di scenografie spettacolari, bensì costruire un ecosistema narrativo dove architettura, tecnologia, illuminazione, effetti sonori, personaggi e interazioni lavorano come parti dello stesso organismo.

La leggenda raccontata all’interno dell’esperienza parla di una civiltà antichissima nascosta sotto il nostro mondo, un regno popolato dai Troll che per secoli ha mantenuto l’equilibrio grazie a un misterioso Codice Runico. Quel sapere custodiva il delicato bilanciamento tra quattro forze elementali: il Ghiaccio, il Fuoco, la Magia e i Sogni. Con il passare del tempo quell’armonia si è infranta, il Codice è stato spezzato e i suoi frammenti sono andati dispersi nei diversi regni. Da questo momento il visitatore non è più un semplice ospite. Diventa un esploratore, un guardiano chiamato a riportare l’equilibrio prima che il caos divori definitivamente quel mondo nascosto.

La trasformazione inizia ancora prima della missione vera e propria. L’ingresso conduce infatti nella suggestiva Biblioteca delle Rune Perdute, uno spazio che non svolge la funzione di semplice area introduttiva ma rappresenta una vera soglia narrativa. Luci soffuse, architetture monumentali, antichi volumi e simboli runici accompagnano gradualmente il passaggio dalla realtà alla fantasia. È uno di quei momenti che ricordano le introduzioni dei grandi RPG, dove il mondo quotidiano scompare lentamente lasciando spazio a una nuova identità da assumere.

La tecnologia accompagna il visitatore senza mai rubare la scena al racconto. In O Código Troll l’innovazione non viene utilizzata come dimostrazione tecnica, ma come strumento per rafforzare il coinvolgimento emotivo. Attraverso la semplice scansione di un QR Code, ogni smartphone si trasforma immediatamente in un Grimorio Digitale, accessibile direttamente dal browser senza installare alcuna applicazione. Questa scelta rende l’esperienza estremamente immediata e inclusiva, eliminando qualsiasi barriera tecnologica e consentendo a tutti di entrare rapidamente nell’avventura.

Quel grimorio accompagna i partecipanti durante tutto il percorso, registra le scoperte, conserva gli indizi raccolti e permette di affrontare gli enigmi disseminati lungo l’esperienza. Il cuore della missione consiste infatti nel ritrovare 21 Sigilli Runici luminosi, nascosti all’interno dei diversi ambienti. Ogni simbolo svela una nuova parte della leggenda, propone enigmi collegati ai Giganti custodi dei Regni e avvicina progressivamente alla ricostruzione dell’antico Codice. Il pubblico non osserva semplicemente ciò che accade intorno a sé: partecipa attivamente alla costruzione della storia, trasformando la visita in una vera avventura collaborativa.

La progressione narrativa conduce quindi all’interno del misterioso Labirinto Runico, uno spazio dove geometrie ancestrali, simboli incisi e architetture evocative sembrano dialogare con il visitatore. L’esplorazione viene incoraggiata in maniera naturale, preparando gradualmente l’ingresso nei quattro grandi Regni Elementali che rappresentano il cuore spettacolare dell’intera esperienza.

Il Regno del Ghiaccio accoglie i visitatori con paesaggi congelati che prendono vita attraverso proiezioni immersive, nebbie scenografiche ed effetti sonori capaci di restituire la sensazione di trovarsi realmente all’interno di un universo cristallizzato dal tempo. Dominando l’intero ambiente compare uno spettacolare Gigante animatronico, realizzato con un livello di dettaglio tale da trasformarsi immediatamente in uno dei protagonisti più memorabili dell’esperienza. La sua presenza non rappresenta un semplice elemento scenografico: diventa parte integrante della narrazione, custode della memoria del Regno e guida silenziosa verso il proseguimento della missione.

Il passaggio successivo cambia completamente atmosfera. Dal silenzio glaciale si precipita nel Regno del Fuoco, dove la roccia sembra pulsare di energia e giganteschi draghi sorvegliano un misterioso Uovo di Drago strettamente collegato al destino del Codice Runico. Giochi di luce, proiezioni, ambientazioni vulcaniche ed effetti scenici costruiscono un panorama che restituisce tutta la forza primordiale dell’elemento fuoco senza perdere mai il filo della storia.

Una delle sezioni più affascinanti conduce invece nei laboratori dedicati all’alchimia e alle antiche scienze dimenticate. Formule olografiche fluttuano nello spazio, esperimenti apparentemente impossibili sembrano svolgersi davanti agli occhi dei visitatori e il confine tra magia e conoscenza scientifica diventa volutamente ambiguo. È una scelta narrativa particolarmente interessante, perché suggerisce come la curiosità sia essa stessa una forma di magia, un concetto che chi ama la fantascienza e il fantasy ritrova spesso nelle opere più iconiche.

L’ultimo grande dominio elementale appartiene ai Sogni, probabilmente il più poetico dell’intera esperienza. Foreste incantate, percorsi fantastici e installazioni interattive permettono soprattutto ai visitatori più giovani di entrare fisicamente nella storia senza interrompere il ritmo narrativo. Persino gli elementi ludici sono stati integrati come parti organiche dell’universo dei Troll, evitando quella sensazione di separazione tra area gioco e racconto che spesso caratterizza le attrazioni dedicate alle famiglie.

Ogni avventura merita un finale memorabile, e anche sotto questo aspetto DXZ360 sceglie una strada estremamente contemporanea. Una volta completata la missione, i visitatori raggiungono la spettacolare Selfie Hall, uno spazio pensato per celebrare il successo dell’impresa accanto ai Giganti e ai personaggi della leggenda. Le scenografie, fortemente fotogeniche, sono state progettate per favorire la condivisione sui social senza rompere la coerenza narrativa, trasformando ogni fotografia in un’estensione naturale della storia appena vissuta.

Nemmeno il negozio conclusivo interrompe l’immersione. La Troll Workshop Store continua infatti a raccontare il mondo dei Troll attraverso oggetti esclusivi che sembrano provenire direttamente da quell’universo fantastico, trasformando il classico spazio retail in un’ultima tappa narrativa capace di accompagnare il visitatore anche dopo l’uscita.

Grande attenzione è stata riservata anche all’accessibilità. L’esperienza è stata progettata per coinvolgere visitatori di tutte le età, proponendo modalità individuali oppure dedicate a famiglie e gruppi. L’interazione favorisce naturalmente la collaborazione tra genitori e figli, rendendo la risoluzione degli enigmi un momento condiviso anziché una semplice attività personale. Ogni soluzione digitale è stata studiata per risultare intuitiva e immediata anche per chi non ha particolare familiarità con la tecnologia.

Dietro ogni ambiente emerge una filosofia progettuale molto precisa. Gianluca Falletta costruisce da anni esperienze immersive nelle quali tecnologia e scenografia non rappresentano discipline separate, ma strumenti al servizio della narrazione. L’innovazione acquisisce valore soltanto nel momento in cui riesce a generare emozioni autentiche e ricordi destinati a rimanere impressi nel tempo. Questa visione caratterizza profondamente anche DXZ360, che sviluppa ogni progetto facendo evolvere contemporaneamente architettura, sound design, character design, sistemi interattivi, storytelling e gameplay, evitando di considerare questi elementi come compartimenti indipendenti.

Dal 19 luglio al 30 settembre 2026, lo Shopping Parque Dom Pedro ospita dunque molto più di una semplice attrazione temporanea. O Código Troll rappresenta una dimostrazione concreta di come l’intrattenimento immersivo stia evolvendo verso esperienze sempre più partecipative, dove il pubblico non visita un mondo immaginario ma lo attraversa, lo modifica e ne diventa parte integrante. Per chi ama il fantasy, il worldbuilding e le esperienze capaci di cancellare il confine tra realtà e immaginazione, questa produzione di DXZ360 sembra incarnare perfettamente quello che tanti videogiochi, romanzi e film ci hanno insegnato a desiderare fin da bambini: non assistere a una leggenda, ma avere finalmente l’occasione di viverla in prima persona. E la sensazione è che questa sia soltanto la prima pagina di un universo destinato ad espandersi ancora.

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Chi sono

Gianluca Falletta, presidente di Satyrnet e finalista della scorsa edizione di Italia’s Got Talent, è considerato “il papà del Cosplay Italiano”.

Come una delle prime realtà che hanno promosso il fenomeno made in Japan, Satyrnet, in oltre 20 anni di attività ha creato, realizzato e prodotto alcune delle più importanti manifestazioni di settore. Il portale www.satyrnet.it e la sua community sono tutt’ora uno dei punti di riferimento per gli appassionati.

Gianluca Falletta ha partecipato alla produzione del Festival del Fumetto di Romics, RomaComics & Games, Gaming e Cartoon Days e ora collabora con i principali festival italiani quali LuccaComics & Games, Milano Cartoomics e Napoli Comicon.

Dopo “l’apprendistato” presso Filmmaster Events, una delle più importanti agenzie di eventi al mondo, Gianluca si occupa di creare ride e parchi di divertimento a livello internazionale e ha partecipato allo start-up dei nuovissimi parchi italiani Cinecittà World, Luneur Park e LunaFarm cercando di unire i concetti di narrazione, creatività con l’esigenza di offrire entertainment per il pubblico, lavorando come freelance con le più importanti aziende di settore globali.

Dal 2020 Gianluca Falletta è il Direttore Creativo di Next Group.

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